Restauro del Duomo di S. Giorgio di Ragusa
Il Restauro della facciata del Duomo di S. Giorgio a Ragusa ha innescato molte polemiche a causa del bicromatismo evidente: nero della pietra pece e il roseo della pietra calcarea. Il fenomeno è conseguente alla eliminazione della patina che copriva il nero della pietra pece ed ad un trattamento che probabilmente ha esaltato il color nero della stessa.
Non sta a noi dire chi a ragione e chi a torto, la delicatezza dell'argomento implica competenze che non sono alla nostra portata.
Abbiamo voluto inserire alcune immagini prima e dopo il restauro.
Riteniamo sia giusto fornire gli elementi che i vari attori che si sono interessati al problema hanno presentato all'opinione pubblica. Ovviamente siamo aperti ad inserire altri contributi che dovessero pervenire alla nostra redazione: redazione@centrostudihelios.it
|
Il documento che 6 docenti di Storia dell'Architettura dell'Università degli Studi di Palermo hanno scritto per protestare contro il restauro |
|
|
Scheda: Il Duomo di S. Giorgio di Ragusa
|
|
Prima del restauro della facciata
|
|
|
Dopo il restauro della facciata
|
|
|
|
Gli effetti nel tempo del restauro della cupola avvenuta precedentemente
|
01/2006 |
02/2006 |
08/2006 |
|
02/2007 |
05/2007 |
05/2007 |
Come si può notare, osservando la cupola, dopo pochissimi anni, il colore tende a ridiventare chiaro.
Una sola domanda: se Gagliardi sapeva che l'effetto bicromatico non sarebbe durato a lungo, e se l'effetto da lui voluto era proprio il bicromatismo che si è visto dopo il restauro e che sarà possibile osservare solo per pocchissimo tempo (in relazione alla durata dei monumenti), come pensava di mantenere nel tempo tale bicromatismo?. E' difficile pensare ad un continuo trattamento delle superfici con le difficoltà e i costi necessari che si presenterebbero.